Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment and Options Strategist
I mercati azionari hanno chiuso nettamente in ribasso martedì, con i titoli tecnologici legati all’intelligenza artificiale che hanno guidato un ampio movimento di vendita. I solidi dati macroeconomici statunitensi hanno riacceso i timori che la Federal Reserve abbia meno margine per tagliare i tassi di quanto i mercati avessero ipotizzato all’inizio della settimana. I titoli dei semiconduttori sono stati i più colpiti, con il settore in calo di quasi il 5% in una sola seduta.
La vera storia emerge dalla divergenza tra i settori. I comparti difensivi e finanziari hanno mostrato una buona tenuta, mentre i titoli tecnologici con multipli elevati hanno subito una marcata revisione delle valutazioni. L’S&P 500 ha chiuso a 7.365,46, in calo dell’1,44%; il Nasdaq ha perso il 2,2%, attestandosi a 25.587,04; il Dow Jones ha ceduto appena lo 0,1%, terminando a 51.666,84. Fonte: piattaforma Saxo / Bloomberg, 23 giugno 2026.
Dati di chiusura di martedì 23 giugno 2026, salvo diversa indicazione. Fonte: piattaforma Saxo / Bloomberg.
Fonte: CBOE / Bloomberg. Dati di chiusura di martedì 23 giugno 2026, salvo diversa indicazione.
Basato sui dati di fine giornata del 23 giugno 2026 – riflette il posizionamento di ieri, non l’azione di prezzo odierna.
Il VIX spot ha chiuso martedì a 19,49, in rialzo di circa il 12,8% nella seduta. Di per sé, questo livello si colloca in una zona in cui né gli acquirenti né i venditori di premio presentano un vantaggio strutturale. Il segnale più informativo deriva invece dalla relazione tra le diverse scadenze.
Il VIX9D si attesta a 16,29, circa tre punti sotto il VIX spot. Si tratta di una configurazione insolita. Normalmente la parte più breve della curva presenta valori inferiori rispetto alla volatilità implicita a 30 giorni; quando il VIX9D si trova così al di sotto della lettura a 30 giorni, segnala che gli operatori prevedono tranquillità nel brevissimo termine ma attribuiscono maggior rischio alla finestra temporale del mese successivo. Questo divario riflette la particolare struttura degli eventi dei prossimi giorni – una pubblicazione di dati giovedì e il cuscinetto del fine settimana – più che un cambiamento generale del regime di volatilità.
Il VIX3M a 19,76 è sostanzialmente allineato al livello spot, eliminando la tipica inclinazione positiva tra i 30 giorni e i 3 mesi. Il VIX6M a 22,15 e il VIX1Y a 23,54 incorporano premi per il rischio crescenti sulle scadenze più lunghe. I future VIX di luglio sul primo mese, a ~18,45, trattano sotto il livello spot: un segnale di backwardation. Il mercato prezza una compressione della volatilità prima della scadenza dei future del 22 luglio.
Il CBOE SKEW a 143,14 rimane elevato, in aumento di 1,29 punti rispetto a lunedì. A questi livelli, il costo della protezione ribassista OTM è significativamente superiore rispetto a quello dell’equivalente esposizione rialzista, riflettendo una domanda persistente di coperture contro eventi estremi, nonostante l’indice si trovi solo marginalmente sopra la propria media mobile a 50 giorni.
Due strutture risultano rilevanti nelle attuali condizioni di mercato: una per cogliere un potenziale movimento rialzista derivante da un evento catalizzatore quando la volatilità di breve termine appare sottovalutata; l’altra per beneficiare dell’incasso di premio dopo la risoluzione di un catalizzatore. Entrambe sono riportate esclusivamente a scopo illustrativo.
Nota importante: tutti gli esempi indicati nell’articolo sono forniti esclusivamente a scopo illustrativo e informativo e non vanno intesi come raccomandazioni di strumenti o strategie o come sollecitazioni all'investimento. Sono stati pensati per aiutarvi a dare forma al vostro processo di pensiero e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta considerazione. Ogni investitore o trader deve condurre la propria analisi e prendere in considerazione la propria situazione finanziaria, la propria tolleranza al rischio e i propri obiettivi di investimento prima di prendere qualsiasi decisione. Ricordati che investire nel mercato comporta dei rischi ed è fondamentale prendere decisioni informate.
Solo a scopo illustrativo. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
Spunto strategico – Long straddle. Quando la volatilità implicita di breve termine tratta con uno sconto significativo rispetto alla misura a 30 giorni e un evento macro programmato ricade all’interno di tale finestra temporale, il differenziale di prezzo può creare un’opportunità per strutture che beneficiano di una volatilità realizzata superiore a quella implicita. Un long straddle – acquisto simultaneo di una call e di una put con lo stesso strike e la stessa scadenza – può potenzialmente generare profitti se il sottostante si muove complessivamente più del premio totale pagato. Con il VIX9D a 16,29, che prezza un movimento di breve termine inferiore rispetto a quanto potrebbe suggerire la superficie a 30 giorni a 19,49, la componente a breve potrebbe risultare sottovalutata rispetto all’effettivo esito dell’evento; si tratta tuttavia di una lettura contestuale e non di una certezza. Nella pratica, i risultati dipendono fortemente dall’entità e dalla tempistica del movimento; il decadimento temporale accelera sensibilmente con l’avvicinarsi della scadenza e l’intero premio pagato rappresenta la perdita massima qualora il sottostante rimanga invariato durante la finestra dell’evento.
Solo a scopo illustrativo. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
Spunto strategico – Iron condor. Dopo la risoluzione di un evento binario – una pubblicazione di dati, una comunicazione di una banca centrale o una trimestrale – la volatilità implicita tende generalmente a comprimersi, talvolta in modo marcato. Un iron condor mira a beneficiare di tale compressione vendendo contemporaneamente uno spread call OTM e uno spread put OTM. La struttura può potenzialmente raggiungere il profitto massimo se il sottostante rimane all’interno dell’intervallo definito dagli strike venduti fino alla scadenza; genera invece perdite se il sottostante supera tali livelli. La disciplina nell’ingresso è fondamentale: questa strategia ha più senso quando la volatilità implicita rimane ancora elevata dopo la risoluzione del rischio binario, offrendo un margine di compressione del premio. Il rischio è limitato dall’ampiezza degli spread, ma le perdite sono reali se il movimento successivo all’evento si estende oltre gli strike venduti.
Oggi (24 giugno): trimestrali di Micron Technology (dopo la chiusura del mercato USA) – primo dato concreto sulla domanda di memoria legata all’AI rispetto alle aspettative narrative
Giovedì (25 giugno): inflazione PCE statunitense di maggio – l’indicatore dei prezzi preferito dalla Federal Reserve; principale evento di volatilità della settimana
Venerdì (27 giugno): fine trimestre; possibili flussi di ribilanciamento tra azioni e Obbligazioni
I dati sul PCE saranno pubblicati giovedì e rappresentano il prossimo evento programmato con il potenziale di estendere l’attuale fase di repricing oppure di avviarne la normalizzazione. La media mobile a 50 giorni dell’S&P 500 costituisce il principale riferimento tecnico; con l’indice appena 0,35% al di sopra di tale livello, il margine di sicurezza resta limitato qualora le vendite dovessero riprendere.
lLattuale superficie della volatilità piatta tra il VIX spot e il VIX3M e in backwardation sui future del primo mese, appare coerente con un mercato che si aspetta che l’incertezza si concentri attorno a eventi specifici piuttosto che persistere in modo diffuso. Questa valutazione presuppone che il dato sul PCE di giovedì non produca una sorpresa significativamente superiore alle attese. Gli esiti futuri restano incerti e qualsiasi strategia adottata in questo contesto potrebbe comportare perdite.