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Tipologie di obbligazioni e come funzionano

Obbligazioni

Punti chiave

  • Le obbligazioni possono contribuire a rendere un portafoglio potenzialmente più stabile e offrire flussi di cassa più prevedibili rispetto alle azioni. Tuttavia, prezzi e rendimenti possono variare nel tempo e gli emittenti possono non essere in grado di onorare i propri impegni. Inoltre, obbligazioni e azioni possono subire ribassi contemporaneamente, soprattutto in periodi di rialzo dei tassi d’interesse, quindi la stabilità non è garantita.
  • Perché investire in obbligazioni? Possono supportare la gestione del rischio e la stabilità del portafoglio, contribuire al raggiungimento di specifici obiettivi finanziari grazie a cedole programmate e aumentare la diversificazione tra mercati e settori. Possono inoltre essere utilizzate per posizionarsi rispetto ai cicli dei tassi d’interesse, anche se i risultati dipendono dalle condizioni di mercato.
  • I principali rischi dell'investimento obbligazionario includono il rischio di tasso d'interesse, il rischio di credito e di insolvenza, il rischio di inflazione, il rischio di liquidità e di accesso al mercato, il rischio di rimborso anticipato e di reinvestimento, oltre al rischio valutario e al rischio Paese quando si investe all'estero. Questi fattori possono influenzare sia il prezzo delle obbligazioni sia il reddito generato, soprattutto se si vende il titolo prima della scadenza.
  • Tra le principali tipologie di obbligazioni vi sono le obbligazioni governative, comprese quelle dei Paesi dell'Eurozona, i gilt britannici e altri titoli sovrani, le obbligazioni municipali, le obbligazioni societarie investment grade e high yield, le obbligazioni emesse da agenzie e le obbligazioni di risparmio. L'emittente e la tipologia di obbligazione incidono sul livello di rischio, sul profilo di rendimento e sul trattamento fiscale, che può variare in base alla giurisdizione e alla situazione dell'investitore.
  • Le obbligazioni zero coupon, convertibili e callable presentano caratteristiche specifiche che influenzano il modo in cui vengono generati i rendimenti e comportano compromessi differenti, come l'assenza di cedole periodiche, il potenziale legame con l'andamento azionario o il rischio di rimborso anticipato. La scelta di un'obbligazione dipende generalmente dall'allineamento tra scadenza, rischio di credito, esigenze di reddito e considerazioni fiscali nell'ambito della strategia complessiva dell'investitore.

Le obbligazioni possono risultare interessanti per alcuni investitori perché possono contribuire a rendere il portafoglio potenzialmente più stabile. Con così tante tipologie disponibili, è facile sentirsi sopraffatti, ma comprendere il loro funzionamento può aiutare a orientarsi e a scegliere gli strumenti più adatti alle proprie esigenze. In questa guida analizzeremo le principali tipologie di obbligazioni e il ruolo che possono svolgere nel raggiungimento di diversi obiettivi finanziari. Che l'obiettivo sia gestire il rischio o puntare a flussi di reddito più prevedibili, le obbligazioni possono rappresentare una possibile soluzione, a seconda della tipologia scelta e delle condizioni di mercato.

Perché investire in obbligazioni?

Investire in obbligazioni è una strategia scelta da molti investitori, poiché può offrire maggiore stabilità, un potenziale flusso di reddito regolare e una migliore diversificazione del portafoglio. Sebbene le azioni siano spesso associate a rendimenti più elevati, è anche vero che presentano una volatilità maggiore.

 

Le obbligazioni, invece, forniscono un equilibrio rispetto a questo rischio, rendendole una componente essenziale di un piano di investimento diversificato. Ma ricorda sempre che investire in qualsiasi strumento finanziario comporta rischi e può comportare la perdita di parte o dell’intero capitale investito.


Gestione del rischio


Uno dei motivi principali per cui potresti voler investire in obbligazioni è la loro capacità di stabilizzare un portafoglio. A differenza delle azioni, caratterizzate da un’elevata volatilità, le obbligazioni tendono a muoversi in senso inverso rispetto ai titoli azionari, specialmente durante i ribassi di mercato, ma 
le correlazioni possono variare e obbligazioni e azioni possono scendere contemporaneamente, soprattutto nelle fasi di rialzo dei tassi di interesse. 

Questa relazione inversa può rendere le obbligazioni uno strumento utile per attenuare la volatilità dei mercati azionari, contribuendo potenzialmente a mantenere una maggiore stabilità del portafoglio anche nei periodi in cui le azioni registrano performance deboli.

 

Raggiungere obiettivi finanziari specifici

Le obbligazioni sono particolarmente indicate per gli investitori con obiettivi finanziari specifici, come finanziare l’istruzione di un figlio, pianificare la pensione o generare un reddito costante durante la pensione. Le date di pagamento delle cedole possono rendere più prevedibili i flussi di cassa, ma i prezzi e i rendimenti delle obbligazioni possono variare nel tempo e l’emittente potrebbe non essere in grado di adempiere ai propri obblighi di pagamento.

Strategie d’investimento personalizzate

Se disponi di strategie d’investimento specifiche, le obbligazioni possono offrire diverse opportunità su misura per te. Ad esempio, gli investitori più prudenti potrebbero concentrarsi su obbligazioni governative o obbligazioni emesse da enti locali europei che offrono un rischio inferiore.

Al contrario, coloro che cercano rendimenti più elevati potrebbero optare per obbligazioni societarie, che in genere comportano un rischio maggiore ma possono offrire guadagni maggiori. Questa flessibilità permette agli investitori di scegliere obbligazioni in linea con la propria tolleranza al rischio, il proprio orizzonte temporale e le esigenze di reddito.

Conservazione del capitale in tempi incerti

Nei periodi di incertezza economica le obbligazioni sono talvolta considerate un bene rifugio, ma possono comunque perdere valore e non sempre offrono protezione dall’inflazione o dal rialzo dei tassi di interesse. Alcune obbligazioni governative beneficiano del sostegno dello Stato emittente, ma gli investitori possono comunque subire perdite se i prezzi delle obbligazioni diminuiscono o se l’inflazione riduce il rendimento reale dell’investimento. Destinare una parte del portafoglio alle obbligazioni può contribuire a contenere il rischio complessivo e a migliorare la diversificazione, anche se non garantisce la conservazione del capitale né la protezione dalle perdite nelle classi di attivo più rischiose, come le azioni.

Capacità di sfruttare i cicli dei tassi d’interesse

È inoltre possibile utilizzare le obbligazioni in modo strategico per trarre vantaggio dai cicli dei tassi d’interesse. Ad esempio, quando si prevede una riduzione dei tassi, le obbligazioni a lungo termine diventano più interessanti perché i loro prezzi tendono a salire man mano che i rendimenti calano.

Al contrario, in un contesto di tassi d’interesse in aumento, le obbligazioni a breve termine potrebbero essere preferibili poiché sono meno sensibili alle variazioni dei tassi. Comprendere queste dinamiche consente agli investitori di decidere come e quando investire in obbligazioni.

Trattamento fiscale

Alcune obbligazioni, in particolare le obbligazioni municipali negli Stati Uniti, possono offrire vantaggi fiscali che contribuiscono ad aumentare il reddito netto dell’investitore. Negli USA, gli interessi di molte obbligazioni municipali sono spesso esenti dall’imposta federale sul reddito e, a seconda dello Stato di emissione e della residenza dell’investitore, possono beneficiare anche di esenzioni fiscali a livello statale o locale. Il trattamento fiscale dipende dalle circostanze individuali e può cambiare nel tempo; inoltre, le normative fiscali variano da Paese a Paese e da una giurisdizione all’altra.

Per gli investitori con patrimoni elevati o soggetti ad aliquote fiscali più alte, le obbligazioni con agevolazioni fiscali possono rappresentare uno strumento efficiente per generare reddito.

Diversificazione oltre i tradizionali asset

Le obbligazioni possono offrire diversificazione all’interno di un portafoglio e tra diversi mercati e settori. Ad esempio, investire in obbligazioni di vari Paesi o settori può ridurre l’esposizione a rischi economici specifici e aumentare la resilienza complessiva del portafoglio.

Questa diversificazione globale consente di sfruttare opportunità in diverse regioni, mitigando potenziali perdite altrove.

I rischi dell’investimento obbligazionario

Le obbligazioni possono svolgere un ruolo utile all’interno di un portafoglio, ma non sono prive di rischi. Il valore di un’obbligazione può aumentare o diminuire nel tempo e non vi è alcuna garanzia di recuperare integralmente il capitale investito. Tra i principali rischi da considerare figurano:

Rischio di tasso d’interesse

I prezzi delle obbligazioni tendono generalmente a muoversi in direzione opposta ai tassi d’interesse. Quando i tassi salgono, il valore di mercato delle obbligazioni già emesse tende a diminuire, con un impatto generalmente più marcato sulle obbligazioni a più lunga scadenza. Se si decide di vendere il titolo prima della scadenza, si potrebbe quindi realizzare una perdita.

Rischio di credito e di insolvenza

Le obbligazioni dipendono dalla capacità dell’emittente di pagare gli interessi e rimborsare il capitale a scadenza. Se la situazione finanziaria dell’emittente peggiora, il prezzo dell’obbligazione può diminuire; nei casi più gravi, l’emittente potrebbe non essere in grado di rispettare i propri obblighi di pagamento. Anche i rating creditizi possono variare nel tempo e non costituiscono una garanzia.

Rischio di inflazione

Anche quando una obbligazione paga regolarmente gli interessi previsti, l’inflazione può ridurre il valore reale dei flussi cedolari e del capitale rimborsato alla scadenza. Questo rischio è generalmente più rilevante per le obbligazioni con scadenze più lunghe.

Rischio di liquidità e di accesso al mercato

Alcune obbligazioni possono essere difficili da acquistare o vendere rapidamente senza influenzarne il prezzo, soprattutto durante periodi di stress di mercato. Spread denaro-lettera più ampi e volumi di negoziazione ridotti possono aumentare il costo della vendita o limitare la possibilità di uscire dall’investimento quando desiderato.

Rischio di rimborso anticipato e di reinvestimento

Alcune obbligazioni possono essere richiamate anticipatamente dall’emittente (callable bonds), spesso in contesti di tassi in calo. In questo caso, il potenziale rendimento dell’investimento può risultare limitato e l’investitore potrebbe dover reinvestire il capitale a rendimenti inferiori.

Rischio valutario e rischio Paese

Se si investe in obbligazioni denominate in una valuta estera, le variazioni dei tassi di cambio possono aumentare o ridurre il rendimento dell’investimento nella propria valuta di riferimento. Inoltre, per le obbligazioni emesse al di fuori del proprio mercato domestico, fattori politici, normativi ed economici possono incidere sia sul prezzo del titolo sia sul rischio di rimborso.

Quali sono le diverse tipologie di obbligazioni?

Le obbligazioni costituiscono un’asset class diversificata, con numerose tipologie adatte a diverse strategie d’investimento e profili di rischio.

Sebbene le obbligazioni statunitensi siano note a livello globale, gli investitori europei possono accedere a un’ampia gamma di obbligazioni, incluse quelle emesse dai governi e dalle società in Europa. Comprendere queste diverse tipologie di obbligazioni è fondamentale per costruire un portafoglio bilanciato.

1. Obbligazioni governative

Le obbligazioni governative sono emesse dai governi nazionali e sono spesso considerate meno rischiose rispetto a molte altre tipologie di obbligazioni, anche se i loro prezzi possono comunque diminuire e il rischio di credito varia in base all’emittente. In Europa, i titoli di Stato sono ampiamente utilizzati dagli investitori che ricercano stabilità e sicurezza.

  • Obbligazioni governative dell’Eurozona. Sono titoli emessi dagli Stati membri dell’Unione Europea, come i Bund tedeschi, gli OAT francesi e i BTP italiani. Ogni Paese emette le proprie obbligazioni e il livello di rischio varia a seconda della stabilità economica e del rating di credito del Paese emittente.
  • Gilts del Regno Unito. Emessi dal governo britannico, i Gilts sono generalmente considerati strumenti con un rischio di credito relativamente contenuto. Tuttavia, i loro prezzi possono essere volatili, soprattutto nel caso delle obbligazioni con scadenze più lunghe, e i rendimenti non sono garantiti. Sono paragonabili ai Treasury statunitensi, ma rappresentano una categoria specifica del mercato obbligazionario del Regno Unito.
  • Obbligazioni sovrane. Analogamente ai Treasury statunitensi, le obbligazioni sovrane sono emesse da governi al di fuori dell’Eurozona o del Regno Unito, come quelle dei mercati emergenti o di Paesi europei non UE. Offrono livelli di rischio e rendimento variabili a seconda delle condizioni economiche del Paese emittente.

2. Obbligazioni municipali

Le obbligazioni municipali, sebbene meno comuni in Europa rispetto agli Stati Uniti, sono emesse da governi locali, regioni o città per finanziare progetti pubblici. In alcuni Paesi possono offrire vantaggi fiscali e sono particolarmente interessanti per gli investitori in fasce fiscali elevate.

Sebbene il mercato delle obbligazioni municipali in Europa sia più ridotto rispetto a quello statunitense, in alcuni Paesi europei enti regionali e amministrazioni locali emettono obbligazioni per finanziare progetti e investimenti sul territorio. Tali obbligazioni servono a finanziare progetti infrastrutturali come scuole, ospedali e trasporti pubblici.

3. Obbligazioni societarie

Le obbligazioni corporate sono emesse dalle aziende per raccogliere capitali da destinare all’espansione, alle operazioni o al rifinanziamento del debito. In Europa, le obbligazioni societarie rappresentano una parte importante del mercato obbligazionario, con una vasta gamma di rendimenti e rischi.

  • Obbligazioni societarie con rating investment-grade. Emesse da società europee con solidi fondamentali finanziari, offrono rendimenti più bassi ma sono considerate più sicure. Aziende di settori come telecomunicazioni, servizi di pubblica utilità e beni di largo consumo emettono spesso questo tipo di obbligazioni.
  • Obbligazioni societarie ad alto rendimento (junk bond). Emesse da imprese europee con un rating di credito più basso, queste obbligazioni offrono rendimenti maggiori per compensare il rischio superiore. Sono popolari tra gli investitori che cercano rendimenti elevati, pur richiedendo l’accettazione di un rischio di default più alto.

4. Obbligazioni sovranazionali

Le obbligazioni sovranazionali in Europa sono emesse da organizzazioni affiliate ai governi o da istituzioni sovranazionali come la Banca europea per gli investimenti (BEI) o il Meccanismo europeo di stabilità (MES). Questi titoli sono generalmente a basso rischio e finanziano vari progetti pubblici, come lo sviluppo delle infrastrutture o l’edilizia sociale.

5. Obbligazioni di risparmio

Le obbligazioni di risparmio sono titoli garantiti dal governo, pensati per gli investitori privati. Pur essendo più comuni negli Stati Uniti, strumenti analoghi esistono anche in Europa.

  • Obbligazioni di risparmio nel Regno Unito. Nel Regno Unito, il National Savings and Investments (NS&I) offre varie obbligazioni di risparmio considerate sicure e ideali per il risparmio a lungo termine. Un esempio sono i Premium Bonds, che prevedono un meccanismo di vincite al posto dei tradizionali pagamenti di interessi.
  • Obbligazioni di risparmio europee. Diversi Paesi europei offrono obbligazioni di risparmio ai propri cittadini. Questi titoli sono generalmente a basso rischio e mirano a promuovere il risparmio tra il pubblico. Ad esempio, la Germania ha emesso i Bundesschatzbriefe (anche se poi sospesi nel 2012), mentre altri Paesi propongono strumenti simili adattati ai rispettivi mercati.

6. Obbligazioni zero-coupon

Le obbligazioni zero-coupon (senza cedola) sono emesse a un prezzo scontato e non pagano interessi periodici. Piuttosto, giungono a scadenza al loro valore nominale, e la differenza tra il prezzo d’acquisto e il valore a scadenza rappresenta il rendimento dell’investitore. Queste obbligazioni sono disponibili in tutta Europa e risultano ideali per investitori a lungo termine che non necessitano di un reddito regolare ma puntano a un capitale finale.

7. Obbligazioni convertibili

Le obbligazioni convertibili consentono agli investitori di convertire l’obbligazione in un numero predeterminato di azioni della società emittente. Questa opzione offre il vantaggio di un reddito fisso con la possibilità di partecipare al capitale nel caso in cui il titolo azionario della società registri buone performance.

Le obbligazioni convertibili sono emesse da diverse società europee e rappresentano un’opportunità interessante per chi cerca sia reddito sia potenziale di crescita.

8. Obbligazioni callable

Le obbligazioni callable possono essere rimborsate dall’emittente prima della loro scadenza, di solito quando i tassi d’interesse diminuiscono. Vengono emesse sia da governi europei sia da aziende, e spesso offrono rendimenti più alti per compensare il rischio di richiamo anticipato.

Gli investitori dovrebbero essere pronti alla possibilità che queste obbligazioni vengano richiamate prima della scadenza, con la conseguente necessità di reinvestire il capitale a tassi potenzialmente più bassi.

Quale tipo di obbligazione fa al caso tuo?

Molti investitori alle prime armi trovano difficile decidere quale tipologia di obbligazione si adatti meglio alle proprie esigenze; quindi, se sei confuso di fronte a tante opzioni, sappi che non sei l’unico. La scelta più adatta dipende da diversi fattori, tra cui i tuoi obiettivi finanziari, la tolleranza al rischio, l’orizzonte temporale e le necessità di reddito.

Valutando con attenzione questi aspetti, potrai trovare un’obbligazione in linea con la tua strategia d’investimento, aiutandoti a raggiungere i tuoi obiettivi finanziari.

Valuta i tuoi obiettivi di investimento

Prima di scegliere una tipologia di obbligazione, chiarisci i tuoi obiettivi. Stai cercando di preservare il capitale, generare un reddito costante o ottenere una crescita a lungo termine? Comprendere ciò che desideri ottenere ti aiuterà a fare la scelta giusta:

  • Preservazione del capitale. Se il tuo obiettivo principale è preservare il capitale, soprattutto in periodi di incertezza economica, le obbligazioni governative potrebbero essere la scelta migliore. Queste obbligazioni sono generalmente considerate a basso rischio e garantite dal governo emittente, offrendo maggior sicurezza per il tuo investimento.
  • Generazione di reddito. Per chi punta a un flusso di reddito costante, le obbligazioni societarie o quelle emesse da enti locali (municipal bond) possono essere ideali. Le obbligazioni societarie con rating investment-grade offrono rendimenti più elevati rispetto alle obbligazioni governative, mentre quelle municipali forniscono un reddito fiscalmente vantaggioso, soprattutto se sei in una fascia fiscale elevata.
  • Crescita a lungo termine. Gli investitori che mirano a una crescita nel lungo periodo potrebbero considerare le obbligazioni convertibili o le obbligazioni societarie ad alto rendimento. Le obbligazioni convertibili consentono di partecipare a un’eventuale crescita azionaria se il titolo della società emittente si rivaluta, mentre quelle ad alto rendimento offrono rendimenti maggiori a fronte di un rischio più elevato.

Valuta la tua tolleranza al rischio

Le diverse obbligazioni presentano livelli di rischio differenti, quindi è fondamentale scegliere strumenti in linea con la tua propensione al rischio:

  • Tolleranza al rischio bassa. Se sei un investitore prudente, le obbligazioni governative o societarie con rating investment-grade sono in genere le opzioni più sicure. Questi titoli hanno un rischio di default inferiore e offrono un rendimento stabile, risultando adatti a chi predilige la sicurezza rispetto ai rendimenti elevati.
  • Tolleranza al rischio moderata. Gli investitori disposti a correre un rischio leggermente maggiore in cambio di rendimenti più alti potrebbero rivolgersi alle obbligazioni di agenzie o a quelle municipali. Questi titoli offrono un buon equilibrio tra sicurezza e rendimento, adattandosi a un profilo di rischio moderato.
  • Tolleranza al rischio alta. Se ti senti a tuo agio con un rischio più elevato, le obbligazioni societarie ad alto rendimento o le obbligazioni sovrane dei mercati emergenti possono rivelarsi opzioni interessanti. Offrono rendimenti più alti per compensare un rischio di default maggiore, soddisfacendo gli investitori alla ricerca di rendimenti superiori.

Considera il tuo orizzonte temporale

Anche il periodo di tempo in cui desideri mantenere l’investimento è un fattore cruciale nella scelta dell’obbligazione più adatta:

  • Orizzonte temporale breve. Se disponi di un orizzonte di investimento a breve termine, potresti optare per obbligazioni con scadenze ravvicinate, come le obbligazioni governative a breve termine o le obbligazioni di risparmio. Questi titoli sono meno sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse e offrono una maggiore liquidità, permettendoti di accedere al capitale più rapidamente.
  • Orizzonte temporale lungo. Per chi investe sul lungo periodo, le obbligazioni zero-coupon o le obbligazioni governative a lungo termine possono essere interessanti. In particolare, le zero-coupon vengono acquistate a un prezzo scontato e maturano al loro valore nominale, offrendo una somma unica a scadenza. Le obbligazioni governative a lungo termine garantiscono invece stabilità e un reddito prevedibile nel tempo.

Allinea la scelta alle tue esigenze di reddito

La tipologia di obbligazione scelta dovrebbe rispecchiare anche le tue necessità di reddito:

  • Reddito regolare. Se hai bisogno di un flusso di reddito costante, cerca obbligazioni che paghino interessi periodici, come le obbligazioni societarie, municipali o governative con cedole semestrali. Questi titoli forniscono un flusso di cassa prevedibile, ideale per pensionati o persone che dipendono dai propri investimenti per le spese quotidiane.
  • Nessun reddito immediato. Se non necessiti di un reddito immediato e sei più orientato alla crescita del capitale, le obbligazioni zero-coupon o i titoli di risparmio come quelli offerti dal NS&I nel Regno Unito potrebbero essere più adatti. Questi titoli accumulano valore nel tempo e offrono un pagamento a scadenza, ideale per obiettivi di lungo termine come l’istruzione o la pensione.

Valuta le implicazioni fiscali

Gli aspetti fiscali possono influire in modo significativo sui rendimenti delle obbligazioni:

  • Obbligazioni con vantaggi fiscali. Se appartieni a una fascia fiscale elevata, prendi in considerazione le obbligazioni municipali o alcune obbligazioni governative che offrono interessi esenti da imposte. In Europa, le obbligazioni emesse da enti locali o regionali possono offrire vantaggi fiscali simili.
  • Obbligazioni soggette a tassazione. Per chi si trova in fasce fiscali più basse, i vantaggi delle obbligazioni municipali potrebbero risultare meno rilevanti, rendendo più interessanti le obbligazioni societarie o altri titoli imponibili, soprattutto se offrono rendimenti più elevati.

Valutando con cura questi fattori, potrai selezionare la tipologia di obbligazione che meglio rispecchia i tuoi obiettivi finanziari, la tua propensione al rischio e il tuo orizzonte di investimento.

Conclusione: varie tipologie di obbligazioni per diverse esigenze di investimento

Le obbligazioni offrono numerose possibilità, dalla sicurezza delle obbligazioni governative al potenziale di rendimenti più elevati delle obbligazioni societarie. L’aspetto più importante è comprendere quale tipologia si adatta ai tuoi obiettivi personali, che tu stia cercando un reddito costante, la protezione dei risparmi o la crescita a lungo termine.

Le obbligazioni possono essere un ottimo modo per arricchire i tuoi investimenti con maggiore stabilità, aiutandoti a costruire un portafoglio più solido e resiliente per il futuro. Tutto sta nel trovare quelle che si integrano al meglio con il tuo piano complessivo, tenendo presenti il livello di rischio che sei disposto a tollerare e la durata dell’investimento che intendi perseguire.

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