Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment and Options Strategist
Riassunto: The S&P 500 just closed above 7,600 for the first time, driven by a 22% surge in Marvell Technology and a 30% jump in HPE, both on AI news. But here’s the part the headline didn’t tell you: institutions were buying more put protection than calls on the same day. Today’s Options Brief covers what that put/call ratio divergence means, why the vol term structure is flagging event risk ahead, and two educational strategy structures worth understanding ...
L’S&P 500 ha chiuso sopra quota 7.600 per la prima volta nella sua storia, ma il mercato delle opzioni stava costruendo coperture sotto la superficie.
I titoli dei semiconduttori e delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale hanno trainato la seduta del 2 giugno: Marvell Technology è balzata del 22% dopo che il CEO di Nvidia, Jensen Huang, l’ha definita una potenziale prossima società da mille miliardi di dollari; HPE ha guadagnato il 30% grazie a un miglioramento della guidance sostenuto dall’AI; Broadcom è salita del 5% in vista della pubblicazione dei risultati trimestrali prevista dopo la chiusura odierna. L’S&P 500 ha chiuso sopra quota 7.600 per la prima volta in assoluto; Alphabet ha perso circa il 4% dopo la notizia di una vendita di azioni per 80 miliardi di dollari destinata a finanziare gli investimenti nell’intelligenza artificiale. Un contrasto che evidenzia la forte dispersione all’interno del tema AI e definisce gli aspetti da monitorare quando Broadcom presenterà i risultati questa sera.
Dati basati sulla chiusura del 2 giugno 2026 riflettono il posizionamento di ieri, non l’azione di prezzo odierna.
I flussi sulle singole azioni si sono divisi lungo le linee del comparto AI e semiconduttori: NVDA ha registrato il maggiore interesse confermato della seduta per opzioni call rialziste, mentre TSLA e MU hanno mostrato un’impostazione chiaramente difensiva. MSFT ha invece evidenziato un tono caratterizzato da offerta di call, attenuando il quadro complessivamente rialzista del settore tecnologico. I flussi sugli indici e sugli ETF hanno raccontato una storia più chiara di copertura del rischio, con strutture in put che indicano protezione in vista del calendario macroeconomico di giugno, parzialmente compensate dalla domanda di call rialziste sulle opzioni degli ETF focalizzati sul comparto tecnologico.
Il VIX ha chiuso a 15,77 il 2 giugno, proseguendo il suo graduale calo; il VIX9D è sceso ulteriormente a 13,19, creando un divario evidente tra la volatilità implicita di brevissimo termine e quella a 30 giorni. Questo indica una situazione di calma nel breve periodo, mentre i rischi legati agli eventi del medio termine risultano incorporati nelle scadenze più lontane della curva. Il rapporto put/call dell’S&P 500 del CBOE (PCSX), che misura il volume delle operazioni di copertura tramite put rispetto all’attività rialzista sulle call, è aumentato del 10,48% nella giornata fino a 1,16, confermando che le coperture istituzionali stavano aumentando parallelamente al nuovo record dell’indice, anziché ridursi.
Nota importante: tutti gli esempi indicati nell’articolo sono forniti esclusivamente a scopo illustrativo e informativo e non vanno intesi come raccomandazioni di strumenti o strategie o come sollecitazioni all'investimento. Sono stati pensati per aiutarvi a dare forma al vostro processo di pensiero e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta considerazione. Ogni investitore o trader deve condurre la propria analisi e prendere in considerazione la propria situazione finanziaria, la propria tolleranza al rischio e i propri obiettivi di investimento prima di prendere qualsiasi decisione. Ricordati che investire nel mercato comporta dei rischi ed è fondamentale prendere decisioni informate.
Spunto strategico – Riduzione della volatilità dopo gli utili. Quando una grande società tecnologica pubblica i risultati trimestrali, la volatilità implicita delle sue opzioni tende generalmente ad aumentare prima dell’annuncio e poi a diminuire bruscamente subito dopo, indipendentemente dal fatto che i risultati superino o meno le attese. Questo fenomeno, noto come volatility crush, è proprio ciò che una strategia di short iron butterfly mira a sfruttare: la posizione prevede la vendita di una call at-the-money e di una put at-the-money, accompagnata dall’acquisto di opzioni “ali” più lontane su entrambi i lati per definire la perdita massima. La strategia beneficia del ritorno della volatilità implicita verso livelli normali dopo l’evento, non della corretta previsione della direzione della reazione del titolo agli utili. La perdita massima corrisponde alla distanza tra gli strike del corpo centrale e delle ali, al netto del premio incassato, e si verifica se il titolo registra un movimento sufficientemente ampio da superare una delle ali.
Spunto strategico – Calendar spread in vista di una finestra di evento. Quando la volatilità implicita di breve termine è significativamente inferiore rispetto a quella delle opzioni con scadenza in prossimità di un noto evento macroeconomico, la differenza di valutazione lungo la curva può favorire una strategia di calendar spread. L’operazione consiste nella vendita di un’opzione at-the-money a breve scadenza e nell’acquisto di un’opzione con lo stesso strike e con la scadenza più vicina alla finestra dell’evento. La gamba corta beneficia del più rapido decadimento temporale in un contesto di bassa volatilità nel breve termine, mentre la gamba lunga conserva valore grazie all’incertezza legata all’evento futuro. Non si tratta di una strategia direzionale: il rendimento deriva dalla differenza nel modo in cui il valore delle due gambe si deteriora nel tempo. Funziona al meglio quando il sottostante rimane vicino allo strike per tutta la durata dell’opzione a breve scadenza. Il rischio principale è rappresentato da un forte movimento del sottostante prima della scadenza della gamba corta, che può allontanare la posizione dallo strike ed eliminare il valore dello spread indipendentemente dal differenziale di volatilità.
Il mercato continua a registrare nuovi record grazie al tema dell’intelligenza artificiale, che continua a individuare nuovi titoli in grado di guidare i rialzi. Tuttavia, il mercato delle opzioni segnala una dinamica a due velocità: i prezzi spot continuano a salire mentre, sotto la superficie, le coperture istituzionali aumentano. I risultati di Broadcom, attesi dopo la chiusura odierna, rappresenteranno un test importante per verificare se la leadership del settore dei semiconduttori riuscirà a mantenersi anche durante la finestra macroeconomica di giugno oppure se il posizionamento più prudente già in costruzione inizierà a dare i suoi frutti. La struttura a termine della volatilità sta comunicando agli operatori che il breve termine appare relativamente sereno, mentre il medio termine presenta maggiori incognite. È un segnale che vale la pena considerare in vista della seduta odierna.