Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment and Options Strategist
Riassunto: Oil dropped 5% on Monday while US markets were closed for Memorial Day - and European stocks hit a two-month high. The driver: progress in US-Iran ceasefire talks and growing expectations that the Strait of Hormuz could reopen.
I colloqui per un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran fanno scendere il petrolio e spingono le azioni europee ai massimi degli ultimi due mesi, mentre i mercati statunitensi riaprono dopo il Memorial Day.
I progressi registrati nel fine settimana nei colloqui per un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, incentrati su un possibile accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, hanno spinto i future sul petrolio WTI in calo di circa il 5% lunedì e sostenuto le azioni europee, salite ai livelli più alti dall’inizio di marzo. I mercati statunitensi erano chiusi per il Memorial Day; i future indicano un’apertura in rialzo per la sessione di martedì.
L’indice di volatilità CBOE (VIX) si attesta a 16,59, comodamente sotto la soglia di 18 che separa i regimi di bassa volatilità da quelli più elevati. I future VIX sul primo mese a 18,95 e sul secondo mese a 20,71 suggeriscono che il mercato consideri temporanea l’attuale calma, anche se questo contango non è insolito in un contesto di volatilità come quello attuale. Ancora più significativi sono altri due indicatori: l’indice CBOE SKEW, che misura il premio che gli investitori pagano per la protezione ribassista out-of-the-money rispetto a un’esposizione rialzista equivalente, si trova a 137,39, mentre il rapporto totale put/call (PCC) del CBOE è balzato del 44% lunedì a 1,209, uno dei maggiori picchi di copertura in una singola sessione osservati insieme a un mercato azionario in contemporaneo rialzo. La volatilità realizzata negli ultimi 20 giorni si attesta al 10,4%, ben al di sotto dei livelli incorporati nella volatilità implicita. La volatilità spot è bassa. I desk istituzionali non stanno però operando come se questa situazione fosse destinata a durare.
Nota importante: tutti gli esempi indicati nell’articolo sono forniti esclusivamente a scopo illustrativo e informativo e non vanno intesi come raccomandazioni di strumenti o strategie o come sollecitazioni all'investimento. Sono stati pensati per aiutarvi a dare forma al vostro processo di pensiero e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta considerazione. Ogni investitore o trader deve condurre la propria analisi e prendere in considerazione la propria situazione finanziaria, la propria tolleranza al rischio e i propri obiettivi di investimento prima di prendere qualsiasi decisione. Ricordati che investire nel mercato comporta dei rischi ed è fondamentale prendere decisioni informate.
Spunto strategico – Bullish risk reversal, utilizzando lo SKEW per ottimizzare la struttura dei costi. L’indice CBOE SKEW a 137,39 indica che le put out-of-the-money vengono prezzate con un premio significativo rispetto alle call out-of-the-money equivalenti – un’asimmetria che può essere sfruttata in chiave direzionale. Un bullish risk reversal prevede la vendita di una put out-of-the-money, incassando un premio elevato grazie allo SKEW, e l’utilizzo dei proventi per acquistare una call out-of-the-money, tipicamente a costo netto basso o nullo. Con i future orientati al rialzo e il trade su Hormuz costruttivo in apertura, questa struttura consente di partecipare a ulteriori rialzi senza sostenere un elevato esborso netto iniziale. Il rischio principale è rappresentato dalla put venduta: se il sentiment dovesse invertire bruscamente, per esempio a causa di un fallimento dei negoziati o di un forte rialzo del petrolio, le perdite sulla gamba ribassista potrebbero essere significative e non sono limitate.
Spunto strategico – Long straddle sull’energia, puntando sull’esito binario di Hormuz. Il petrolio WTI è sceso di circa il 5% sull’ottimismo relativo a Hormuz, ma l’accordo non è ancora stato concluso, i funzionari di entrambe le parti continuano infatti a inviare segnali contrastanti e un eventuale fallimento dei negoziati spingerebbe il petrolio bruscamente nella direzione opposta. Quando la direzione di un ampio movimento è realmente incerta ma la probabilità di un forte movimento resta elevata, una strategia long straddle, che consiste nell’acquisto simultaneo di una call at-the-money e di una put at-the-money su uno strumento, consente di beneficiare del movimento indipendentemente dalla direzione finale. L’Energy Select Sector SPDR ETF (XLE), che replica le principali società energetiche statunitensi, rappresenta uno strumento liquido e accessibile per implementare questa struttura. Se la volatilità implicita nelle opzioni energetiche non si è ancora completamente adeguata per riflettere questo esito binario, lo straddle potrebbe essere ancora acquistabile a un costo ragionevole rispetto al movimento atteso. La posizione genera perdite se petrolio e titoli energetici rimangono vicini ai livelli attuali fino alla scadenza, caso in cui il decadimento temporale erode interamente il premio pagato.
Il trade legato a Hormuz sta guidando la sessione: petrolio in calo, azioni europee ai massimi degli ultimi due mesi e future statunitensi orientati al rialzo in vista della riapertura dei mercati. Sotto la superficie, l’elevato SKEW e l’impennata del rapporto put/call registrata lunedì indicano entrambi la stessa dinamica, il denaro istituzionale continua a coprirsi mentre partecipa al rally. Per un trader di opzioni, il setup di martedì supporta due posizioni complementari: un risk reversal per partecipare al rialzo a basso costo e uno straddle sul settore energetico per mantenere esposizione all’esito binario di Hormuz, con eventuali segnali provenienti da Teheran da monitorare attentamente.