REGIME DI MERCATO: BULL A BASSA VOLATILITÀ | VIX 16.90 | STRUTTURA A TERMINE: CONTANGO | SKEW: ELEVATO (149.79) | FUTURES VIX CON SCADENZA PIÙ VICINA: 17.85
- La domanda di volatilità si è estesa dal petrolio ai metalli. Il secondo giorno di attacchi statunitensi contro l'Iran e il nuovo divieto russo sulle esportazioni di diesel hanno sostenuto il greggio, spingendo la volatilità del petrolio misurata dall'OVX oltre quota 50 (+6,0% a 50.45), mentre l'indice di volatilità dell'oro GVZ è balzato del 5,3% a 27.60 e la volatilità dell'argento VXSLV è salita del 4,8%, con l'oro sceso sotto i 4.100 dollari e l'argento tornato sotto i 60 dollari.
- La volatilità azionaria è aumentata, ma è rimasta contenuta, mentre l'ampiezza del mercato è stata il vero tema della giornata. Il VIX spot è salito del 4,8% a 16.90 e il VIX1D è rimbalzato del 19% a 12.68, ma il Nasdaq ha comunque chiuso in rialzo dello 0,2% grazie al recupero dei titoli dei semiconduttori, mentre il Dow ha perso l'1,1% e il comparto finanziario dell'S&P è sceso dell'1,9%, indicando una rotazione settoriale piuttosto che un ampio movimento di riduzione del rischio.
- I verbali restrittivi della Fed hanno ridefinito lo scenario dei tassi. I verbali della riunione FOMC di giugno hanno mostrato che alcuni membri sono aperti a ulteriori rialzi dei tassi, sostenendo la volatilità obbligazionaria misurata dal MOVE a 72.41 e portando il rendimento del Treasury a 2 anni intorno al 4,23%, il livello più alto da febbraio 2025, in vista dell'asta odierna dei Treasury trentennali.
Fattore principale
Durante la notte il petrolio ha continuato a guidare i mercati: il secondo giorno di attacchi statunitensi contro l'Iran, la revoca della deroga alle esportazioni di petrolio e il nuovo divieto russo sulle esportazioni di diesel hanno sostenuto i carburanti, riaccendendo le preoccupazioni per inflazione e tassi d'interesse. Questo ha pesato sul Dow Jones e sui mercati europei, mentre il rimbalzo dei semiconduttori ha consentito al Nasdaq di mantenersi leggermente positivo. Per un'analisi macro completa si rimanda a Market Quick Take – Il petrolio guida la narrativa, 9 luglio 2026.
Panoramica dei mercati, chiusura di mercoledì 8 luglio 2026
- Stati Uniti (chiusura di mercoledì 8 luglio): l'S&P 500 ha perso lo 0,3% a 7.482,71 e il Dow Jones ha ceduto l'1,1% a 52.348,39, mentre il Nasdaq è salito dello 0,2% grazie al recupero dei semiconduttori, con Nvidia in rialzo del 3,7% e l'ETF SMH in aumento del 2,0%. Microsoft, in calo dell'1,4%, è stato il principale contributo negativo agli indici; il settore finanziario ha perso l'1,9% e Synchrony è crollata del 9,6%. L'ampiezza del mercato è rimasta debole, con l'S&P Equal Weight in calo di circa l'1,2%.
- L'energia è stata il settore rifugio: il WTI è rimasto vicino ai 74 dollari e il Brent intorno ai 79 dollari, sostenendo l'ETF energetico XLE, salito dell'1,8%. Valero e Marathon Petroleum hanno toccato nuovi massimi storici, beneficiando della stretta sul mercato del diesel. I metalli preziosi hanno invece registrato un andamento opposto, con l'oro sceso sotto i 4.100 dollari e l'argento tornato sotto i 60 dollari; l'ETF dei produttori auriferi GDX ha perso il 2,9%.
- Obbligazioni e valute: il rendimento del Treasury USA a 10 anni si è attestato intorno al 4,57% e quello del trentennale intorno al 5,07%, il livello più elevato delle ultime otto settimane, dopo i verbali restrittivi della Fed. USDJPY ha raggiunto un nuovo massimo di 52 settimane vicino a 162.6, mentre il dollaro è rimasto sostanzialmente stabile e EURUSD ha mantenuto quota 1.143.
- Europa (chiusura di mercoledì): lo Stoxx 600 ha perso l'1,6%, mentre DAX e CAC 40 sono entrambi scesi del 2,2%. L'indice europeo delle banche Stoxx ha lasciato sul terreno quasi il 3% e l'indice di volatilità del DAX è balzato del 20%.
- Regime di mercato (lettura basata su regole): bull a bassa volatilità, VIX a 16.9, volatilità realizzata a 20 giorni al 14,5% e in diminuzione, S&P 500 dello 0,89% sopra la media mobile a 50 giorni.
Fonte: Saxo, Bloomberg, CBOE, 9 luglio 2026.
Sentiment dei flussi sulle opzioni
Basato sul posizionamento di fine giornata dell'8 luglio e quindi sui flussi di ieri, non sull'andamento dei prezzi odierno.
I flussi sulle singole azioni hanno mantenuto un'impostazione rialzista, concentrandosi sulle mega-cap tecnologiche e sui semiconduttori. La domanda di call a breve scadenza su Nvidia e il posizionamento rialzista su AMD, SMH e Micron in vista della stagione delle Trimestrali di metà luglio nel comparto chip lasciano i market maker esposti con una posizione short di gamma sulle call a breve termine, aumentando il rischio che debbano inseguire ulteriori rialzi di questi titoli.
I flussi su indici ed ETF sono stati bilaterali e marginalmente difensivi, con nuovi acquisti di protezione al ribasso su S&P e Nasdaq in vista dei dati sull'inflazione della prossima settimana, mentre le coperture sulle code più lontane sono state vendute. Ne emerge un approccio prudente e orientato al mantenimento di un intervallo di oscillazione, più che un cambiamento direzionale.
Superficie della volatilità – 9 luglio 2026, circa 06:00 CET
Struttura a termine del VIX
- VIX spot 16.90 (+4,77%)
- VIX1D 12.68 (+18,95%) · VIX9D 14.41 (+7,38%)
- VIX3M 19.46 (+2,37%) · VIX6M 21.56 (+0,84%) · VIX1Y 23.22 (+0,39%), curva inclinata positivamente; il tratto a breve si è rafforzato sulle notizie provenienti dall'Iran, ma resta basso in termini assoluti.
Futures sul VIX
- Futures VIX con scadenza più vicina 17.85 (-0,43%), a premio rispetto al VIX spot, mantenendo la curva in contango.
- Futures VIX con seconda scadenza 18.76 (-0,50%), con rapporto tra prima e seconda scadenza pari a 0.95.
Skew e correlazione
- CBOE SKEW 149.79 (+2,78%), il premio pagato per la protezione out-of-the-money al ribasso, resta decisamente elevato.
- COR3M 8.14 (+2,52%), una correlazione implicita a tre mesi molto bassa.
- DSPX 47.15 (+2,77%), indice di dispersione dell'S&P 500; rapporto put/call azionario 0.81, rapporto put/call sugli indici 1.01.
Volatilità multi-asset
- OVX 50.45 (+6,01%), il dato più rilevante, che porta il rapporto OVX/VIX a 2.99.
- GVZ 27.60 (+5,30%) · volatilità dell'argento VXSLV 51.87 (+4,77%), entrambe in aumento mentre i metalli correggevano.
- MOVE 72.41 (+3,07%) · VXN 27.86 (-0,21%) · RVX 22.11 (+2,08%) · VXD 14.83 (+5,85%) · VVIX 91.38 (+3,96%).
Fonte: Saxo, Bloomberg, CBOE, 9 luglio 2026.
Cosa sta scontando il mercato
- Il premio geopolitico resta concentrato sulle materie prime, non sulle azioni. Con l'OVX sopra quota 50 e il VIX ancora a 16.9, il mercato delle opzioni continua a prezzare il rischio legato allo Stretto di Hormuz attraverso la volatilità del petrolio, mentre la curva dell'S&P mantiene il contango.
- La domanda di volatilità si è ormai estesa anche ai metalli preziosi. Il rafforzamento di GVZ e della volatilità dell'argento durante il calo dei metalli indica che il mercato sta ricalibrando il rischio di inflazione e di tassi anche su oro e argento, e non soltanto sul greggio.
- Il rischio azionario di breve termine rimane contenuto e legato agli eventi. L'indicatore SPX di Saxo stima un movimento atteso settimanale di circa 61 punti (0,82%) fino alla scadenza di venerdì 10 luglio, con le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti in programma oggi come primo catalizzatore.
- Le coperture contro i rischi estremi e sui tassi restano in essere. Lo SKEW a 149.79 rimane ben al di sopra della fascia neutrale compresa tra 100 e 120 e il MOVE è salito a 72.41 dopo i verbali restrittivi della Fed. Ciò indica che la domanda di volatilità si concentra sulle coperture al ribasso e sulla duration piuttosto che sugli indici azionari. Le opzioni comportano un rischio elevato e possono scadere senza alcun valore.
- Si tratta di una rotazione, non di un'ampia riduzione del rischio. COR3M vicino a 8 (correlazione implicita molto bassa) insieme a un DSPX elevato suggerisce che i singoli titoli si stanno muovendo in modo divergente anziché scendere tutti insieme, coerentemente con un flusso di capitali che si sposta dai finanziari e dai metalli verso energia e semiconduttori.
I catalizzatori di oggi
La giornata sarà ricca di dati macroeconomici e di nuove emissioni. Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti saranno pubblicate alle 14:30 CET, le vendite di abitazioni esistenti di giugno alle 16:00 CET e il Tesoro statunitense collocherà 22 miliardi di dollari di Treasury trentennali alle 19:00 CET, un'asta particolarmente osservata dopo che il rendimento del trentennale ha raggiunto il massimo delle ultime otto settimane. Oggi pubblicheranno i risultati PepsiCo, Progressive e Cintas, mentre la stagione delle Trimestrali del secondo trimestre entrerà nel vivo venerdì con Delta Air Lines. Le notizie relative allo Stretto di Hormuz e al mercato del diesel restano il principale elemento di incertezza trasversale ai diversi asset.
Conclusioni
La dinamica della volatilità continua a spostarsi all'interno del comparto delle materie prime. Per un trader di opzioni, il segnale più importante oggi non è tanto un VIX a 16.9, quanto una volatilità del petrolio superiore a 50 e un indice di volatilità dell'oro in rialzo di oltre il 5% mentre i metalli correggono. Le tensioni geopolitiche e una Fed restrittiva stanno riprezzando il rischio attraverso il petrolio, i tassi e ora anche i metalli preziosi, mentre il premio sulla parte breve della curva della volatilità azionaria rimane contenuto e la struttura a termine continua a essere in contango. In vista dei dati sulle richieste di sussidio di disoccupazione e dell'asta dei Treasury trentennali, il principale focus di rischio della seduta si concentra sulla domanda di volatilità multi-asset piuttosto che sull'andamento del mercato azionario.
Nota importante: le strategie e gli esempi riportati in questo articolo hanno esclusivamente finalità educative. Sono pensati per supportare il processo decisionale e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta valutazione. Ogni investitore deve svolgere le proprie analisi, tenendo conto della propria situazione finanziaria, della tolleranza al rischio e degli obiettivi di investimento prima di assumere qualsiasi decisione. Ricorda che investire nei mercati azionari comporta dei rischi ed è fondamentale operare in modo consapevole.