Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Riassunto: le aspettative positive sembrano già riflettersi nel prezzo del titolo. Eppure, negli ultimi anni, la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre di Novo Nordisk è stata spesso seguita da aperture in forte calo. Con le opzioni che prezzano un movimento atteso di circa l'8% per gli utili del 5 agosto, da quale lato della forchetta ti posizioneresti per vendere volatilità?
Ogni trimestre un'azienda pubblica i risultati e il titolo può reagire con un gap significativo in apertura. Il mercato, tuttavia, ha già incorporato nelle opzioni una stima dell'ampiezza di quel movimento e questa aspettativa è osservabile nella catena delle opzioni prima dell'evento. Per questo motivo, un buon trade sugli utili dovrebbe partire dall'analisi di ciò che il mercato sta già prezzando, più che dalla previsione del risultato stesso.
In questo articolo utilizziamo Novo Nordisk come caso di studio. La società pubblicherà i risultati prima dell'apertura dei mercati statunitensi il 5 agosto 2026 (Fonte: Investor Relations Novo Nordisk; conferma Bloomberg al 24 luglio 2026). Una particolarità è che la quotazione primaria del gruppo è a Copenaghen (NOVOB), mentre le opzioni negoziate sono quotate sull'ADR statunitense NVO, che ha recentemente chiuso intorno a 48,77 dollari (Fonte: Saxo, 24 luglio 2026). Dal punto di vista tecnico, il titolo quota sopra le medie mobili a 50 e 200 giorni, entrambe in crescita, ma rimane ben al di sotto della media mobile a 200 settimane. Un quadro che suggerisce una fase di recupero nel breve termine all'interno di un trend di lungo periodo ancora indebolito, mentre la volatilità implicita sulle scadenze più vicine rimane elevata in vista della pubblicazione dei risultati.
NVO si avvicina alla pubblicazione dei risultati in area 48 dollari, sopra le medie mobili a 50 e 200 giorni dopo il recupero dai minimi delle ultime 52 settimane, ma ancora ben al di sotto della media mobile a 200 settimane e dei massimi raggiunti nel 2024. Fonte: SaxoTrader, 23 luglio 2026.
Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Il grafico ha finalità esclusivamente illustrative ed educative e non costituisce un'indicazione dell'andamento futuro del titolo.
Un modo semplice per stimare il movimento atteso dal mercato consiste nel sommare i premi della call e della put at-the-money sulla scadenza che incorpora l'evento. Lo straddle rappresenta infatti una buona proxy dell'ampiezza del movimento che gli acquirenti di opzioni sono disposti a pagare.
Nel caso di Novo Nordisk, la scadenza di riferimento è la weekly del 7 agosto: la società pubblicherà i risultati il 5 agosto, due sedute di mercato prima della scadenza. Alla chiusura del 24 luglio 2026, lo straddle at-the-money prezzava circa 3,85 dollari (Fonte: chain Saxo). Rapportato a un prezzo del titolo di circa 48,77 dollari, implica un movimento atteso nell'ordine dell'8%, corrispondente a un intervallo indicativo compreso tra 44,90 e 52,60 dollari. È questo il punto di partenza per valutare le strutture analizzate di seguito.
È importante ricordare che l'8% rappresenta il movimento implicito alla scadenza e incorpora sia la reazione agli utili sia le due sedute successive. Storicamente, la reazione immediata del titolo è stata più contenuta: negli ultimi due risultati del secondo trimestre NVO ha registrato movimenti rispettivamente del -6,7% e del -5,4% (Fonte: Bloomberg, 24 luglio 2026).
Nota importante: le strategie e gli esempi riportati in questo articolo hanno esclusivamente finalità educative. Sono pensati per supportare il processo decisionale e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta valutazione. Ogni investitore deve svolgere le proprie analisi, tenendo conto della propria situazione finanziaria, della tolleranza al rischio e degli obiettivi di investimento prima di assumere qualsiasi decisione. Ricorda che investire nei mercati azionari comporta dei rischi ed è fondamentale operare in modo consapevole.
La struttura presenta volontariamente una leggera asimmetria: il pareggio inferiore a 43,43$ si trova a circa l'11% sotto lo spot, mentre quello superiore a 52,57$ è a circa l'8% sopra il prezzo corrente. In altre parole, la strategia concede un margine maggiore sul lato ribassista, coerentemente con le considerazioni espresse sul contesto degli utili.
Alternativa: un iron butterfly con strike centrale a 48$ e ali a 43$ e 53$ genera un credito superiore (circa 3,04$), ma offre una fascia di profitto decisamente più stretta, con punti di pareggio intorno a 44,96$ e 51,04$. Per un titolo che storicamente tende a registrare movimenti bruschi in occasione degli utili, l'iron condor risulta generalmente una struttura più robusta.
Conta più il metodo del ticker: leggere il movimento atteso, anticipare l'IV crush e scegliere una struttura a rischio definito coerente con la propria view. Nessuna delle strategie presentate richiede di prevedere il risultato degli utili; la domanda è piuttosto se il movimento implicito prezzato dal mercato sia abbastanza conveniente da acquistare o abbastanza ampio da essere venduto sopra, sotto o attorno ai livelli correnti. Vendere il movimento atteso non è però un pasto gratis. Con una volatilità implicita solo nella parte centrale del range storico, il premio appare più equo che particolarmente generoso. Inoltre, la storia di Novo Nordisk mostra che i movimenti successivi agli utili possono superare il range implicito prezzato dal mercato, motivo per cui tutti gli esempi utilizzano strutture a rischio definito. Le opzioni comportano un elevato rischio di perdita rapida e non sono adatte a tutti gli investitori.
Fonti: data utili Q2 2026 — Investor Relations Novo Nordisk; conferma Bloomberg; prezzi, premi, IV e open interest — piattaforma Saxo, 23–24 luglio 2026; storico utili, consenso, guidance e contesto competitivo — Bloomberg Intelligence, Bloomberg News, ricerca analisti (UBS, Barclays, Citi, Deutsche Bank), via Bloomberg Terminal, 24 luglio 2026.
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