Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment and Options Strategist
I rendimenti dei Treasury hanno raggiunto i massimi degli ultimi 12 mesi e i titoli dei semiconduttori hanno subito forti ribassi, mentre il VIX ha continuato la sua discesa in un regime LOW VOL BULL che sta silenziosamente mettendo alla prova il livello di compiacenza dei mercati.
Il rendimento del Treasury USA a 10 anni si è attestato lunedì al 4,601%, il livello di chiusura più elevato degli ultimi 12 mesi, mentre il protrarsi della guerra tra Stati Uniti e Iran ha mantenuto elevati i prezzi dell’energia e i timori inflazionistici hanno alimentato una vendita globale di obbligazioni, spingendo contemporaneamente il rendimento del titolo giapponese a 30 anni su un massimo storico. I mercati azionari si sono mossi secondo dinamiche ormai familiari: il Dow Jones ha mostrato tenuta mentre il comparto tecnologico ha arretrato, con il calo dei semiconduttori che ha trascinato al ribasso il Nasdaq 100. In vista della seduta di martedì, il petrolio è in flessione dopo che il presidente Trump ha annunciato di aver annullato un attacco pianificato contro l’Iran a seguito di richieste diplomatiche avanzate dagli alleati arabi del Golfo.
Il VIX, l’indicatore di volatilità implicita a 30 giorni del CBOE per l’S&P 500, ha chiuso a 17,82, in calo del 3,31% nonostante la forte vendita sul mercato obbligazionario ai massimi degli ultimi 12 mesi e il marcato ribasso dei semiconduttori – un promemoria del fatto che la volatilità a livello di indice può comprimersi anche in giornate macroeconomiche turbolente quando l’indice sottostante si muove poco. L’indice CBOE SKEW, che misura il premio pagato per la protezione downside out-of-the-money rispetto a un’esposizione rialzista equivalente, è sceso del 5,06% a 138,40 ma resta strutturalmente elevato, indicando che la superficie delle opzioni continua a prezzare un rischio di coda significativo sul lato ribassista. I rapporti put/call azionari sono diminuiti bruscamente: il rapporto put/call del CBOE S&P 500 (PCSX) è sceso del 6,96% a 1,07, mentre i rapporti relativi alle sole azioni sono calati tra il 12% e il 18%, segnalando un ampio allontanamento dal posizionamento difensivo mentre i mercati azionari hanno mantenuto la loro tenuta. Il VVIX, ossia la volatilità del VIX stesso, si è ridotto a 91,18 (-1,89%) e la struttura a termine del VIX rimane in contango, con i future sul VIX del primo mese scambiati intorno a 20,20 rispetto allo spot a 17,82.
Nota importante: Tutti gli esempi indicati nell’articolo sono forniti esclusivamente a scopo illustrativo e informativo e non vanno intesi come raccomandazioni di strumenti o strategie o come sollecitazioni all'investimento. Sono stati pensati per aiutarvi a dare forma al vostro processo di pensiero e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta considerazione. Ogni investitore o trader deve condurre la propria analisi e prendere in considerazione la propria situazione finanziaria, la propria tolleranza al rischio e i propri obiettivi di investimento prima di prendere qualsiasi decisione. Ricordati che investire nel mercato comporta dei rischi ed è fondamentale prendere decisioni informate.
Spunto strategico – Bullish risk reversal come operazione direzionale a costo zero. L’elevato livello dello SKEW crea un’asimmetria sfruttabile: le opzioni put sono costose, mentre le call risultano relativamente economiche in confronto. Una bullish risk reversal, vendere una put out-of-the-money e utilizzare il ricavato per acquistare una call out-of-the-money, può essere strutturata a premio netto zero o addirittura con un piccolo credito, offrendo esposizione rialzista senza un costo iniziale. Questa strategia si adatta bene all’attuale regime LOW VOL BULL: il mercato si trova sopra la media mobile a 50 giorni, la volatilità realizzata è in calo e il bias direzionale rimane intatto.
La struttura è adatta solo ai trader realmente disposti a detenere il sottostante al livello di strike della put in caso di ribasso dei prezzi, poiché l’assegnazione sulla put venduta rappresenta il rischio principale.
Spunto strategico – Collar come strumento di reset dopo un forte calo settoriale. La volatilità implicita dei singoli titoli nel comparto dei semiconduttori tende a impennarsi dopo un forte movimento giornaliero, il ribasso di quasi il 7% di Seagate e quello vicino al 6% di Micron sono esattamente il tipo di eventi che rivalutano al rialzo le opzioni a breve scadenza. Per gli investitori che hanno mantenuto queste posizioni durante il ribasso, un collar (vendita di una call out-of-the-money per incassare il premio elevato successivo al movimento e utilizzo dei proventi per acquistare una put protettiva) può consentire di bloccare l’attuale intervallo di prezzo con un costo netto nullo o molto contenuto. La struttura rinuncia a ulteriori rialzi oltre lo strike della call, ma offre una protezione definita al di sotto dello strike della put, risultando utile quando il prossimo catalizzatore per il settore rimane incerto.
Il rischio principale è il costo opportunità: se il titolo recupera bruscamente, i guadagni saranno limitati allo strike della call venduta.
La seduta di lunedì ha mostrato che il regime LOW VOL BULL è in grado di assorbire un significativo movimento del mercato obbligazionario senza innescare, almeno per ora, un sell-off azionario. Martedì si apre con il petrolio in calo dopo l’apertura verso un cessate il fuoco con l’Iran e con i mercati coreani in ribasso di un ulteriore 3,35% nella sessione overnight, guidati dai titoli dei semiconduttori. La superficie della volatilità racconta una storia coerente: volatilità spot in calo, SKEW elevato e rapporti put/call in diminuzione. Una combinazione che favorisce strutture a rischio definito rispetto a posizioni naked, sia sul lato rialzista sia su quello difensivo.