Previsioni Oltraggiose
Oro alla patria? No, questa volta oro ai cittadini
Ruben Dalfovo
Investment Strategist
Investment and Options Strategist
Riassunto: The VIX 9-day index hit 25.67 on Wednesday while the 30-day reading sat at 22.22, a kink in the term structure that is almost entirely explained by one event arriving in less than a week: the Federal Reserve meeting on June 16 and 17. Meanwhile, US forces struck Iran for a second consecutive day and May CPI printed at 4.2% year-on-year, its highest level since April 2023, with energy costs up 23.5%.
Le forze statunitensi hanno colpito l’Iran per il secondo giorno consecutivo e il CPI di maggio si è attestato al 4,2% su base annua, il livello più elevato da aprile 2023, con un incremento del 23,5% dei costi energetici che ha rappresentato la parte principale dell’aumento; l’analisi macroeconomica completa è disponibile nel Market Quick Take - 11 giugno 2026.
Dati: piattaforma BG SAXO alla chiusura del 10 giugno 2026.
Basato sui dati di fine giornata del 10 giugno 2026 – riflette il posizionamento di ieri, non l’andamento dei prezzi di oggi.
I flussi confermati in apertura sui singoli titoli hanno mostrato un orientamento moderatamente rialzista, con una predominanza di strutture in call nei comparti tecnologico e dei semiconduttori, mentre l’attività sulle put nelle azioni legate alle criptovalute ha impedito che il quadro assumesse una chiara impostazione risk-on.
I flussi confermati in apertura su indici ed ETF di mercato ampio hanno invece evidenziato una netta preferenza per la protezione al ribasso, con il premio pagato sulle put ampiamente superiore a quello sulle call sia sugli indici azionari sia sugli strumenti di credito. Ciò suggerisce che i portafogli istituzionali stiano costruendo coperture contro il rischio evento in vista della riunione della Federal Reserve della prossima settimana, piuttosto che ridurre direttamente l’esposizione.
Mercoledì il VIX ha chiuso a 22,22, il livello più elevato dalla scorsa primavera, mentre l’indice VIX a 9 giorni è salito a 25,67, nettamente al di sopra della lettura a 30 giorni. Questo riflette una concentrazione dei timori nel brevissimo termine, in particolare nel periodo che comprende la riunione del FOMC del 16-17 giugno. L’indice di volatilità del CBOE Gold ETF (GVZ) è balzato di oltre il 14% a 32,18 mentre il prezzo spot dell’oro si avvicinava alla soglia dei 4.000 dollari, aggiungendo un ulteriore segmento di elevata volatilità implicita nel comparto delle materie prime.
Nota importante: tutti gli esempi indicati nell’articolo sono forniti esclusivamente a scopo illustrativo e informativo e non vanno intesi come raccomandazioni di strumenti o strategie o come sollecitazioni all'investimento. Sono stati pensati per aiutarvi a dare forma al vostro processo di pensiero e non devono essere replicati o implementati senza un'attenta considerazione. Ogni investitore o trader deve condurre la propria analisi e prendere in considerazione la propria situazione finanziaria, la propria tolleranza al rischio e i propri obiettivi di investimento prima di prendere qualsiasi decisione. Ricordati che investire nel mercato comporta dei rischi ed è fondamentale prendere decisioni informate.
Approfondimento strategico – Calendar spread in vista del picco di volatilità legato al FOMC. A scopo puramente illustrativo – non costituisce una raccomandazione operativa. La volatilità implicita a breve termine è significativamente superiore a quella delle scadenze più lunghe, con il VIX a 9 giorni a 25,67 rispetto a un VIX a 30 giorni di 22,22, poiché il mercato delle opzioni sta prezzando un evento di rischio specifico e limitato nel tempo. Un calendar spread mira a sfruttare questo differenziale vendendo un’opzione a breve scadenza con strike vicino al prezzo corrente e acquistando un’opzione con lo stesso strike ma con una scadenza più lontana. La gamba a breve termine perde valore temporale più rapidamente e la posizione può trarre beneficio se il sottostante rimane vicino allo strike venduto mentre la volatilità implicita del breve termine si normalizza dopo il passaggio dell’evento. Scegliere una scadenza lunga ben oltre la data dell’evento offre un margine di sicurezza nel caso in cui la volatilità non si riduca completamente dopo l’annuncio della decisione. Il rischio principale è rappresentato da un forte movimento direzionale del sottostante dopo l’evento, che potrebbe penalizzare rapidamente la gamba corta prima che il decadimento temporale abbia avuto il tempo di produrre i suoi effetti.
Approfondimento strategico – Iron condor in un contesto neutrale e laterale. A scopo puramente illustrativo – non costituisce una raccomandazione operativa. L’attuale regime di mercato appare neutrale/laterale: la volatilità realizzata a 20 giorni è pari al 12,9%, ben al di sotto del VIX a 22,2, il che significa che la volatilità implicita è circa il 70% superiore a quella effettivamente registrata dal mercato nel recente passato. Un iron condor – che prevede la vendita simultanea di uno spread call out-of-the-money e di uno spread put sullo stesso sottostante e con la stessa scadenza – è progettato per cercare di catturare questo differenziale tra volatilità implicita e realizzata qualora il sottostante rimanga all’interno dell’intervallo definito fino alla scadenza. Strike più vicini al prezzo corrente aumentano la probabilità che il sottostante resti nell’area di profitto, ma comportano anche un premio complessivo inferiore. La perdita massima corrisponde all’ampiezza dello spread più largo meno il premio netto incassato e si verifica qualora il prezzo superi con decisione uno degli strike corti prima della scadenza.
La seduta di ieri si è conclusa con un’intensa attività di copertura da parte degli investitori istituzionali sugli indici azionari e sugli strumenti di credito. Tuttavia, i flussi in call sui singoli titoli dei settori tecnologico e dei semiconduttori hanno mantenuto un’impostazione costruttiva, un comportamento che non corrisponde a quello di un mercato realmente in preda al panico.
Il calendario degli eventi di oggi è tra i più densi della settimana: decisione sui tassi della BCE alle 12:15 GMT e conferenza stampa di Christine Lagarde alle 12:45 GMT, dati statunitensi sul PPI di maggio e richieste settimanali di sussidi di disoccupazione alle 12:30 GMT, oltre ai risultati trimestrali di Adobe pubblicati after hours. Eventuali indicazioni da parte della BCE che suggeriscano un percorso di rialzo dei tassi più rapido del previsto potrebbero accentuare la volatilità nei titoli sensibili ai tassi e rafforzare l’interesse per la struttura calendar spread, mentre un dato PPI contenuto offrirebbe maggiore supporto alle strategie impostate su mercati laterali, come l’iron condor.
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